diario del viaggio australe del roccolino più amato di tutta via san francesco

lunedì 17 novembre 2008

solite paure...


Secondo tentativo di post da iphone, questa volta non in piena notte a melbourne ma sul bus tornando a casa. Più di 7 mesi sono andati e molto e cambiato da quando ho lasciato casa; le mie aspettative, il mio pormi dinnanzi a situazioni diverse, ma soprattutto il sentire e il modo di viverle. Direi ché in questo periodo mi sono mosso verso il modo di vedere le cose di Annie, ché a volte è un po’ estremo ma lo è cmq in una direzione più sensata.
Quello ché mi spaventa non e questa mia crescita (ammesso ché di crescita si possa parlare), ma piuttosto il riportare questo cambiamento a casa. Cosa può succedere al mio ottimismo e alle mie nuove spalle larghe nella città del “no se pol” e del “scusa ma xe el fio de...”? andrà tutto perso e tornerò come prima o peggio non mi piacerà più il posto che chiamo casa e mi sentirò come mi sento qui, diverso?
La cosa non mi lascia certo con poche domande.
Probabilmente è per via del periodo, ma tra compleanni e carenza di lavoro comincio a sentire la lontananza da casa, e allo stesso tempo mi sento di dover star via il più possibile per non buttare al vento tutto il lavoro fatto fino ad adesso. Situazione confusa come sempre.
Per il resto qui prosegue tutto bene come sempre, il week end è stato di quelli tranquilli; abbiamo fatto una cenetta tra italiani venerdì e un bbq da Pritika il sabato, la domenica una capatina al fish market, ché Efrem non aveva mai mangiato le ostriche, ma poi a casa prestò per via del vento...
Annie ha deciso di prendersi la settimana libera, dato che l’altra non le era piaciuta molto, così aiuta Efrem a cercarsi un Lavoro, poi la prossima settimana sembra decisa a partire alla volta di Cairns per discendere tutta la east coast; si e trovata una compagna si viaggiò in rete che incontrerà credo lunedi prossimo. Questo suo viaggiò dovrebbe durare 4 settimane, così da essere indietro per Natale; questo significa ché io e il pazzo condivideremo la casa con Gillian, speriamo bene...
Da una parte sono triste che Annie vada via perché non sarà vicina a me, dall'altra non so se per gelosia o per invidia vorrei andare anch'io; mi sento un po’ scemo a passare un anno dall’altra parte del mondo e non vedere nulla di questo paese, ma non si può far tutto e credo di preferire un giro in Asia piuttosto.
Cmq c’è in ballo la possibilità di un paio di settimane, forse anche 3, in road trip (spero il maggiolone sarà d’accordo) facendo fruit picking verso sud; non sarà la mia tanto sognata gold coast ma meglio di niente…

venerdì 14 novembre 2008

I'm Grrr baby, I'm very Grrr!!!

Ieri giornata pazzesca, sono al lavoro ad annoiarmi come al solito, quando verso l'una mi suona il telefono; rispondo fiducioso al numero sconosciuto sperando che sia qualcuno per un lavoro, mi si presenta uno dicendomi che chiama da Next Byte, rivenditore apple a Bondi Jct... A gambe tremanti mi allontano dall'ufficio. Questo comincia chiedendomi se sono ancora interessato al lavoro (hanno un mio cv portato 5 mesi fa) e quali sono le mie intenzioni, solite domande sulla visa, che in genere sono lo scoglio oltre il quale le mie telefonate non vanno, e alla fine mi invita per un interview dal vivo il pomeriggio alle 4.
come rientro Glenn non ha bisogno di chiedermi chi fosse, probabilmente la espressione era abbastanza chiara, si limita solo a chiedermi se questa volta e' per Apple...
Alle 3.15 tutto emozionato lascio l'ufficio alla volta di Bondi, per paura di arrivare tardi mi sono preso 45 minuti, sono arrivato in 20... mi presento puntuale e chiedo di Jeffrey, il manager con cui ho appuntamento.
Jeffrey e' sui 35 dal cognome e dai tratti dev'essere sud americano ma l'inglese e' ottimo e non lascia sfuggire nessun accento; mentre mi parla ha in mano la cover letter che avevo allegato al mio curriculum, era una delle piu' decise che avessi mai scritto; mi presentavo come "guidato dalla passione" e mi definivo come il piu' deciso che avrebbe incontrato per questo lavoro; non ho idea se la lettera fosse il motivo per cui ero li, ma sicuramente si aspettava qualcuno seriamente convinto.
Io non so da dove mi venivano ma ho tirato fuori delle frasi brillanti (o almeno secondo me), la sua espressione non lasciava trasparire molto, ma dal cambio ti tipologia delle domande credo che il mio discorso su come mai dovrebbero scegliere me lo abbia convinto; siamo poi passati alla parte piu' delicata: il mio visto, mi ha detto che lui e' stato sponsorizzato a sua volta anni fa, e che quindi sa perfettamente cosa sto provando; mi piacerebbe dirgli che forse quando lui era nella mia posizione il paese non stava per affrontare la piu' grande recessione degli ultimi 80 anni, ma mi trattengo. MI spiega che per politica interna loro non sponsorizzano e che quindi il mio cv sarebbe stato scartato a pie' pari, che pero' gli sono piaciuto sulla carta e ha voluto darmi una chance, riprendo in mano la conversazione dicendo che il mio cv adesso e' piu' espanso, che ho quasi 5 mesi di lavoro in un ufficio qui a Sydney e poi gli tiro fuori quel dettaglio mancante: ho comprato il corso e sono a bon punto con lo studio per il primo dei miei esami di certificazione Apple. Adesso vedo un cambio di espressione.
Dopo avergli spiegato tutto mi sembra piacevolmente sorpreso, mi dice che chiaramente parlare di sponsor adesso e' impensabile che pero' si potrebbe fare un periodo di prova fissando degli obbiettivi da entrambe le parti e poi, ad obbiettivi raggiunti si potrebbe anche riparlarne. Mi spiega che nel suo interesse ci sono contratti a lungo termine, che quindi per lui sarebbe un bene, e che trovare tecnici non gia "piegati" a modi fare che a lui non piacciono e' difficile. Come ultima cosa mi chiede di mandargli una mail la sera con un preventivo realistico di quando tempo mi servirebbe per ottenere la certificazione, poi mi saluta dicendomi che ci sara' un secondo incontro con anche l'altro manager, perche' lui e' piu' che soddisfatto di come e' andato il primo.
Lascio il negozio con a spalle larghe e con un aria soddisfatta, aspetto di girare l'angolo per esplodere in un salto di gioia; io non ho idea se otterro' mai questo lavoro ma se sono in grado di fare interview cosi' vuol dire che ho imparato parecchio da questa avventura, e di questo sono gia' piu' ch contento...
Cammino fino a casa e racconto tutto ad Annie e Gillian che sono in iper apprensione per notizie fresche, Efrem segue il resoconto in inglese, poi prendo il computer e mi metto a fare un calcolo di quanto tempo mi servirebbe; alla fine ho deciso che mi servono 3 settimane full time e ho scritto la mia mail come promesso.
Adesso aspetto, un po' in ansia ma ancora elettrizzato da ieri...
Ah si, perdonate errori vari, scrivo in frettissima di nascosto dall'ufficio, se riesco correggo sta notte...
baci a tutti

lunedì 10 novembre 2008

Stanchezza...

Martedi sera in divano, dopo una giornata da inferno al lavoro finalmente la quiete di casa.
Ma quale quiete? Sono qui sul mio bel divano con questi 2 pazzi di coinquilini che mi ritrovo… Annie è fuori a cena con Pritika e a me tocca gestire l’asilo. No in realtà esagero proprio adesso che sto scrivendo si sono calmati. Parlando di questi due non potevamo aspettarci di meglio, Efrem chiede la traduzione per tutto, è bramoso di imparare la lingua e riesce a memorizzare tantissimo, Gillian dall’altra parte risponde paziente a tutte le sue domande, il che dopo un po’ può diventare molto pesante, e in qualche maniera i due dialogano tutta la sera, quindi direi ottimo.
Io invece sto impazzendo, ieri mi hanno dato la brutta notizia che il nostro monte ore settimanale non può più superare le 38 ore, quando prima erano 42,5 di base più tutti gli straordinari che facevo di mio; oggi invece ci hanno imposto di rispondere a tutte le telefonate (completamente inutile dato che abbiamo una persona solo per quello) e per controllarci ci hanno alzato tutte le suonerie dei telefoni così che a fine giornata il mal di testa era qualcosa di epico… sospetto che stiano cercando di mandarci via prima della fine dei contratti, alla quale mancano ancora 2 mesi.
Sul fronte nuovi lavori le cose non si stanno muovendo molto, continuo a mandare il mio cv in giro ma le risposte che ricevo sono veramente minime, insisto, persisto e non desisto anche se questa situazione comincia a diventare un po’ pesante. Annie oggi ha cominciato il suo nuovo lavoro, è un’assistente personale in una prigione, dopo la prima giornata sembrerebbe contenta, peccato che finisca venerdi.
Andrà a finire che resteremo tutti senza lavoro e partiremo per girare l’australia come dei veri backpackers, abbiamo anche il maggiolone chi ci ferma?
A parte questi lievi disguidi tecnici tutto prosegue per il meglio, il venerdi siamo finiti in un pub con musica anni ’80, il sabato abbiamo eravamo ad un BBQ organizzato dai suoi ex capi per salutare Annie; siamo rimasti a dormire li e abbiamo passato gran parte della domenica in relax a guardare film.
Io sono in modalità risparmio per il nostro viaggio in Asia e direi che non sono più capace di scrivere giacchè c’ho messo più di una settimana er riprendere questo post; adesso è lunedi pomeriggio e ho appena finito di lavorare.
Primo giorno di Efrem senza scuola, il ragazzo è un po’ spaurito ma la cosa mi sembra perfettamente normale; si sente attaccato perché lo sproniamo e anche se le nostre indicazioni hanno un’intenzione positiva, forse lo stanno stressando troppo…
La nostra situazione non è cambiata dalla settimana scorsa, siamo sempre confusi su quello che accadrà e io ormai mi sento di rincorrere il sogno di uno sponsor da solo; Annie sembra decisa a tornare in Inghilterra alla fine del nostro viaggio in Asia e io non so proprio cosa fare a riguardo, non ho molta voglia di tornare in Italia ma allo stesso tempo non mi sento di trovare uno sponsor tanto per, o di farmi un altro anno con questo visto. Sono più che disposto (e sarei più che contento) di rimanere qui ma ho bisogno di un lavoro vero, sarei pronto a fare fotocopie per 6 mesi se questo mi desse la possibilità di cominciare a spinarmi una strada, ma sono troppo vecchio per un lavoro stupido che non porta da nessuna parte.
Giovedi ho fatto un interview brillante, quando sono uscito ero veramente fiero di me stesso, un’ottima conversazione in un buon inglese, mi sono saputo vendere e ho fatto domande intelligenti; la mattina dopo sono stato ricontattato dal manager che ha confermato esattamente quello che avevo sentito, mi ha detto di esser rimasto veramente colpito e che sarei perfetto per il lavoro ma che si è informato e la mia sponsorizzazione costerebbe più di 5000 soldi e che lui non se li può permettere, che quindi assumerà un altro ragazzo che non ha fatto la stessa impressione ma che ha il passaporto australe. Un’altra mazzata nei denti.
Annie ha fatto la sua settimana e le hanno chiesto di restare anche per questa, stesso posto ma altro lavoro e altro stipendio, questa volta è 20 soldi l’ora (un soldo in più di me) e non 28 come l’altra settimana. Io non ho ancora ricevuto il primo stipendio con il nuovo orario quindi non so ancora a quanto ammonterà il danno economico però devo ammettere che finire alle 4 non mi dispiace.
Oggi ho stampato il mio cv su carta e domani lo porterò in un po’ di posti tipo giornalai o ristoranti per cercarmi o un secondo lavoro alla sera o direttamente un altro lavoro.
Il punto è che da quando sono qui abbiamo sempre lavorato perché eravamo dell’idea di cercare uno sponsor, adesso che questa si sta allontanando, stavamo pensando di virare verso un po’ di relax; non intendo lavorare meno perché ci servono i soldi per l’Asia, semplicemente qualche impiego più frivolo che magari non porta da nessuna parte in termini di una possibile carriera, ma che ci permetta i divertirci un pelo di più e magari conoscere un po’ di gente nuova…
Bon son troppo stanco e sto riscrivendo le stesse parole 3 volte in una frase quindi salvo e finisco qui. Perdonate la mia grammatica in decadimento ma in inglese la costruzione delle frasi è totalmente diversa e passare da una all’altra può essere difficile….

giovedì 30 ottobre 2008

nulla di nuovo dal fronte australe...


Eccomi eccomi, ci sono o meglio ci siamo, il tempo passa in fretta e anche se a me sembra di aver scritto ieri l’ultimo post è passata più di una settimana.
Aggiornamenti in realtà ce ne sono stati pochi, io continuo il mio noioso ma onesto lavoro e continuo a mandare il mio curriculum a tutte le inserzioni che mi sembrano adatte, inutile dire che non ottengo alcuna risposta. La situazione economico/lavorativa è in una fase di stallo completo, ciononostante qui continuano a darci notizie su Nicole Kidman…
Il contratto di Annie scade domani ma sembrerebbe che martedi cominci un nuovo lavoro per una settimana, non molto lungo ma più che ben pagato… Efrem continua il suo corso intensivo e anche se non se ne accorge sta facendo notevoli progressi, tanto che comincio a pensare che avrei dovuto farlo anch’io; Gillian ha trovato un lavoro in un pub in centro, decisamente non quello che cercava ma in momenti di carestia ci si accontenta, direi che per il momento siamo tutti abbastanza tranquilli.
Tutt’altra cosa invece le nostre decisioni sul futuro; cosa fare e dove andare restano le 2 più grandi domande.
L’idea del fruit picking sembra essere ormai accantonata, incentrando piuttosto tutte le nostre speranze in un lavoro che ci sponsorizzi e ci permetta così di allungare il nostro soggiorno, per il momento non si vedono possibilità all’orizzonte ma la speranza non manca e siamo ancora piuttosto ottimisti.
Abbiamo cominciato la modalità risparmio (meglio tardi che mai) per il viaggio in Asia che, ammesso non cambi nulla lavorativamente parlando, potrebbe cominciare verso febbraio; l’idea sarebbe di partire da Bangkok, risalire la Thailandia, attraversare il Laos e scendere tutto il Vietnam, per un totale di 2 mesi circa. L’idea è piuttosto allettante ma come sempre siamo molto indecisi su quasi tutti gli aspetti organizzativi…
Per il resto tutto bene, sta velocemente comparendo un’abbronzatura più estiva e l’aria condizionata comincia a diventare una necessità. L’arrivo del caldo vero ha portato anche l’arrivo di un animale fastidiosissimo: la mosca; qui le mosche sono tante, tantissime e attaccano! Camminando per un parco ce ne sono almeno 3 o 4 intorno ad ogni testa e vedere la gente camminare dando schiaffi all’aria è perfettamente normale… strana gente sti australiani.
Come sempre quindi tutto bene, l’umore è alto e anche se il tempo a disposizione è sempre meno non ci demoralizziamo mai, adesso chiudo che come sempre devo controllare gli annunci di lavoro…
Basi fiòi!

mercoledì 22 ottobre 2008

Efrem l'australiano


Ah! Efrem è in australia!
Ormai è quasi passata una settimana ma ancora è difficile crederci, è arrivato sano e salvo fino a Sydney dove le nostre mani “coscienziose” lo hanno tratto in salvo e ricoverato nel nostro covo di Coogee.
La sun room allestita da camera da letto funziona, lo spazio non è molto ma per il momento ci si può stare, ovviamente nel giro di pochi giorni i vestiti di Efrem hanno invaso l’intera zona calpestabile e adesso l’intera stanza si limita al letto e all’armadio.
L’arrivo è avvenuto la sera di giovedi e quando verso le 21.30, stravolto dal lungo viaggio, l’abbiamo visto uscire io ho tirato un sospiro di sollievo e Annie è esplosa in uno dei suoi soliti urli. Serata ovviamente tranquilla con una cenetta thai e a letto, ancora increduli verso le 11.30.
Il venerdi senza una cartina o un telefono cellulare il nostro coraggioso eroe è riuscito a percorrere gli 8 km. che separano casa nostra dal mio ufficio, e con soli 30 minuti di ritardo!!! (più che accettabile date le sue precarie condizioni da turista altamente disorganizzato); fatte le presentazioni con Lauren, impaziente tutto il giorno per conoscerlo, ci spostiamo verso il Bourbon in kings cross per il nostro solito appuntamento del venerdi dopo lavoro (happy hour con vodka a 3 soldi), qui incontriamo Annie e Sean e dopo un paio d’ore arriva anche Glenn (il mio capo); rimaniamo in divano fino alle 9, ora in cui l’happy hour finisce, per poi decidere con un paio di tappe di dirigerci verso Oxford st.
Lauren e Efrem non hanno perso molto tempo, dopo pochi drinks sono già più coppietta di me e Annie, baci e effusioni non mancano ma nemmeno mancano le battute e i commenti da parte nostra. Purtroppo per efrem il suo ultimo treno è alle 10.30 e ci deve lasciare presto (ha provato a d infiltrarsi a dormire da noi ma visto che Gillian non aveva ancora incontrato nemmeno Efrem non mi sembrava il caso di portarli a casa tutti e due assieme).
Abbandonata così Lauren incontriamo Gillian, fresca fresca d’Irlanda, ovviamente prima tappa al Columbian (il suo posto preferito) e poi verso l’una tutti in massa al Palms dove ci aspetta Glenn; appena entrati ci rendiamo conto di quanto sia gay il posto, premetto che Oxford st è nota per la sua tolleranza sessuale e che quindi tutti i locali sono frequentati sia da gay che da etero, ma noi siamo finiti in un cliquè; musica molto cheesy (parola intraducibile) dagli AbbA alle spice girls, balletti scatenati di personaggi vestiti in maniera indescrivibile, insomma un posto “diverso”, noi ovviamente ci divertiamo parecchio; io ed Efrem facendo i deficienti abbiamo attirato più di qualche interesse ma Gillian e Annie hanno messo in chiaro le cose subito.
Il sabato dopo un risveglio tranquillo, finalmente senza fretta alcuna, siamo andati col ns super maggiolone a far colazione a Bondi, poi siamo andati a recuperare Alice e via in giro a continuare il nostro giro esplorativo di Sydney; siamo finiti in una spiaggia all’interno di un parco protetto in una zona iper-lusso all’imboccatura del porto, stolti come pochi non avevamo il costume e quindi non abbiamo potuto fare il bagno, peccato.
Ah si questa è imperdibile: l’organizzazione del pazzoide è tale che è partito per l’Australia senza: occhiali da sole, costume da bagno e infradito; non ho parole…
Domenica siamo tornati in quattro ai royal botanic gardens, una riserva gigantesca a sud di Sydney, dove io e Annie eravamo stati 3 mesi fa, una grigliata improvvisata e un bagnetto ghiacciato per una giornata molto relax che sta sempre molto bene in questo frenesia australiana.
Lunedi mattina Efrem ha comincia la sua nuova routine, l’abbiamo iscritto ad un corso intensivo di inglese, 27.5 ore alla settimana, da lunedi a venerdi, intanto per 3 settimane poi vedremo a che punto sarà; l’hanno messo a livello intermediate quindi direi bene, spero che sfrutti al massimo la cosa anche perché la sua prima settimana erano i miei risparmi per un obbiettivo (mi è sembrato più importante investirli così, per l’obbiettivo continuo a contare fiducioso su anime pie in Italia).
Per il resto la vita procede, la crisi economica si sente ed anche parecchio, finalmente i giornali australiani hanno cominciato ad ammettere che qualche problemino c’è, e questo significa che la situazione dev’essere disastrosa, dato che qui minimizzano qualunque notizia che possa preoccupare la gente. L’informazione trasmessa attraverso i canali più comuni è ridicola, incentrano tutto su problemi come i ragazzini che bevono e le corse in macchina, oppure sulla carriera di quei 4 australiani famosi nel mondo; poi c’è ogni giorno almeno un terzo di tutte notizie occupato dallo sport, insomma solo informazioni da quinta/sesta pagina, di quello che succede nel mondo o della situazione economica interna nessuna notizia o al massimo un trafiletto. Forse sbaglio i giornali ma a me sembra che qui non vogliano far sapere nulla.
Io cmq sono dell’idea che non abbiamo nulla per cui essere preoccupati e che la paura è riservata a chi ha qualcosa da nascondere, quindi forte sui miei piedi e con un sorriso sul volto vivo la mia piccola vita e faccio i miei piani incurante di ciò che sta crollando.
Ormai le opzioni su cosa faremo nei prossimi mesi sono le più varie quindi non mi perdo più nemmeno a scriverle, io adesso vorrei andare ad Hong Kong ma probabilmente dopodomani sarà qualcos’altro… appena ci si schiarisce la vista farò sapere…
Pubblico il mio post senza rileggerlo e quindi probabilmente pieno di errori non perché non vi voglia bene ma perché devo mandare il mio solito mucchio di cv e il tempo non è mio amico… quindi un abbraccio a tutti dal Rokorollo e la sua famiglia estesa.