Decisamente più rilassato dell’ultima volta che ho scritto riprendo in mano il mio blog per tranquillizzare tutti quelli che leggono che siamo sempre qui, sereni e allegri.
È difficile raccontare le proprie emozioni quando si è sereni, e questo credo sia il motivo per cui non ho scritto negli ultimi 10 giorni; nessuna autocritica da fare, nessun problema esistenziale, addirittura nessun (o quasi) momento triste, praticamente perfetto.
Parlare con gli amici e le persone a cui voglio bene mi fa un immenso piacere, ma sebbene io senta la loro mancanza non avverto minimamente il bisogno di averli più vicini, in questo momento l’idea di lasciare il nostro mini appartamento polveroso in cooge bay rd mi sembra una minaccia; seppur viviamo molto tranquilli (al risparmio e possibilmente in dieta) non sento che ci manchi nulla; è come se stessimo maturando e lasciandoci alle spalle le sbronze ignoranti (forse il fatto che alla fine dei conti per sbronzarci spendiamo un capitale incide sulle nostre decisioni ma stiamo maturando suona meglio…).
Al lavoro le cose sono state rivoluzionate parecchio, hanno spostato gran parte delle telefonate in un nuovo gigantesco call center fuori città, quindi da noi arrivano solamente le telefonate più specifiche e il carico di lavoro è decisamente più leggero, nulla di cui illudersi perché istantaneamente hanno ringraziato e spedito due dei nostri lasciandoci così in 3; bene ma cmq parecchio dura…
L’avvento di Efrem in territorio australico sembra ormai imminente e anche se sono un po’ preoccupato che mi si possa cucinare nella sun room sono sicuro che sarà qualcosa di fantastico, credo e spero che questo paese gli dia una scossa come l’ha data a me, e se così sarà sono certo che la sua vita e la maniera di vederla cambieranno parecchio… non vedo l’ora!
Il maggiolino intanto va che è una favola e un altro harry potter è finito (scusa Fallico per averti preso in giro, è fantastico!), ieri ho finalmente sentito l’arrivo della primavera e nonostante l’oceano fosse gelido ho fatto il primo bagno; ho finalmente deciso di tornare in palestra e da domani ci provo, non so quando studierò ma troveremo un modo per sistemare tutto. A proposito di studio, ho ripreso il mio corso ad un ritmo normale e prosegue bene, spero nell’arco di un mese di essere in grado di prenotare il primo esame, così magari se lo passo, qualcuno potrebbe darmi un nuovo lavoro inerente ad apple…
Gillian torna in Irlanda per 3 settimane dal 22 settembre e deve affittare la sua stanza, quindi se qualcuno volesse passare qualche tempo a Coogee l’affitto è più che onesto e i coinquilini sono gente simpatica!!!
Detto ciò passo, chiudo, saluto e blindo che come ho già detto scrivere quando si è sereni è più difficile e poi devo studiare!!! Baci e abbracci
diario del viaggio australe del roccolino più amato di tutta via san francesco
domenica 14 settembre 2008
mercoledì 3 settembre 2008
pensieri
Primi momenti di debolezza, doveva succedere prima o poi. In questi ultimi giorni il mio, ma potrei dire il nostro, entusiasmo ha avuto qualche momento di down. Credo che il motivo principale sia il non essere capaci di prendere una decisione; ci ritroviamo a rifare gli stessi discorsi del mese passato e intanto le settimane passano, troppo in fretta.
Non so se posso parlare per entrambi ma è come se ci stessimo perdendo, o meglio è come se mi stessi perdendo in questa nuova vita che è così diversa da quella che conoscevo.
Per fortuna l’energia intorno a me è tanta da compensare la mia incertezza, e questo mi tiene in piedi, ma il rimanere in piedi non basta, non è questo il fine; guardare il tempo che va e ritrovarsi sempre allo stesso punto è triste, magari poteva non esserlo a Trieste dove trovare una scusa per giustificare il non far nulla è lo sport preferito (si si ok, non generalizzo, il mio sport preferito), ma qui, con tutto questo potenziale è deprimente.
Vedo attorno a me persone brillanti che sanno esattamente da dove vengono e dove stanno andando, vedo coetanei che hanno finito di studiare (e di viaggiare) da un pezzo e sono alla guida di una vita che gli appartiene, che volenti o nolenti hanno costruito, non che gli si è formata davanti più per caso che altro.
Non che io non abbia mai visto tutto questo, ma quelli che a casa mi sembrano una rarità da ammirare qui sono la stragrande maggioranza; io adesso mi ritrovo in mezzo a loro e devo confrontarmi con il fatto che tirando le somme, io non ho mai fatto nulla.
Una differenza che mi fa notare grandi cambiamenti è che non mi rapporto con l’altra gente (almeno non così spesso), non c’entra quello che gli altri hanno o non hanno fatto, quello che sanno rispetto a quello che so, non è una gara in cui c’è un primo posto, sto lentamente prendendo coscienza che non sono ne speciale ne superiore, ho studiato poco e di conseguenza so poco, nulla di particolarmente preoccupante ma rendersene conto è un po’ triste…
Questi pensieri, se pur certamente portano un po’ di malinconia e sembrano togliere ancora più certezze sono la base necessaria a ricostruire la mia persona; un mese fa sono riuscito ad inquadrare i miei interessi, lavorando su quei tre punti ho cominciato a trovare le mie più evidenti lacune, da li in poi capire l’origine di queste mancanze non è stato molto difficile. Sono convinto che tutto questo sia un processo costruttivo quindi qualcosa di cui essere felici e ancora una volta sono certo che tutto questo, a Trieste, non sarebbe mai successo.
Finito il mio momento di autoanalisi pubblica qui la vita procede in fretta, come ho detto prima troppo in fretta; praticamente senza che me ne accorgessi sono qui da 5 mesi, ormai usciamo regolarmente con Gillian che sta quasi per proclamarci suoi amici (nonostante non siamo irlandesi), il lavoro è sempre più noioso ma continua a permettermi un tenore di vita più che decoroso, quindi tutto sommato direi che va bene.
Oggi dovevo avere un interview che aspettavo da una settimana ma questa mattina mi hanno chiamato per rimandare l’appuntamento perché il recruiter era malato; ieri ho recuperato l’auto che alla prima uscita ha rotto la pedaliera e ha trascorso il fine settimana in vacanza dal meccanico. Questi dopo avermela resa mi ha tranquillizzato dicendomi che sembra tutto in ordine e che il guasto subito è tra i più comuni su questa macchina.
Il mio corso invece prosegue un po’ a rilento, probabilmente per via del fatto che il mio morale che non è alle stelle avverto di più la stanchezza, e in questi ultimi giorni il divano ha vinto sullo studio.
Devo farmi forza e convincermi che posso fare quello che voglio, sto già facendo quello che voglio solo che ancora non ci credo, penso che questo sarà il mio più grande ostacolo, capacitarmi del fatto che pur non essendo particolarmente speciale posso realizzare quello che voglio, (resta sempre il problema di cosa voglio ma adesso ho degli indizi…).
Saluti e baci da un rokorollo in crescita.
Non so se posso parlare per entrambi ma è come se ci stessimo perdendo, o meglio è come se mi stessi perdendo in questa nuova vita che è così diversa da quella che conoscevo.
Per fortuna l’energia intorno a me è tanta da compensare la mia incertezza, e questo mi tiene in piedi, ma il rimanere in piedi non basta, non è questo il fine; guardare il tempo che va e ritrovarsi sempre allo stesso punto è triste, magari poteva non esserlo a Trieste dove trovare una scusa per giustificare il non far nulla è lo sport preferito (si si ok, non generalizzo, il mio sport preferito), ma qui, con tutto questo potenziale è deprimente.
Vedo attorno a me persone brillanti che sanno esattamente da dove vengono e dove stanno andando, vedo coetanei che hanno finito di studiare (e di viaggiare) da un pezzo e sono alla guida di una vita che gli appartiene, che volenti o nolenti hanno costruito, non che gli si è formata davanti più per caso che altro.
Non che io non abbia mai visto tutto questo, ma quelli che a casa mi sembrano una rarità da ammirare qui sono la stragrande maggioranza; io adesso mi ritrovo in mezzo a loro e devo confrontarmi con il fatto che tirando le somme, io non ho mai fatto nulla.
Una differenza che mi fa notare grandi cambiamenti è che non mi rapporto con l’altra gente (almeno non così spesso), non c’entra quello che gli altri hanno o non hanno fatto, quello che sanno rispetto a quello che so, non è una gara in cui c’è un primo posto, sto lentamente prendendo coscienza che non sono ne speciale ne superiore, ho studiato poco e di conseguenza so poco, nulla di particolarmente preoccupante ma rendersene conto è un po’ triste…
Questi pensieri, se pur certamente portano un po’ di malinconia e sembrano togliere ancora più certezze sono la base necessaria a ricostruire la mia persona; un mese fa sono riuscito ad inquadrare i miei interessi, lavorando su quei tre punti ho cominciato a trovare le mie più evidenti lacune, da li in poi capire l’origine di queste mancanze non è stato molto difficile. Sono convinto che tutto questo sia un processo costruttivo quindi qualcosa di cui essere felici e ancora una volta sono certo che tutto questo, a Trieste, non sarebbe mai successo.
Finito il mio momento di autoanalisi pubblica qui la vita procede in fretta, come ho detto prima troppo in fretta; praticamente senza che me ne accorgessi sono qui da 5 mesi, ormai usciamo regolarmente con Gillian che sta quasi per proclamarci suoi amici (nonostante non siamo irlandesi), il lavoro è sempre più noioso ma continua a permettermi un tenore di vita più che decoroso, quindi tutto sommato direi che va bene.
Oggi dovevo avere un interview che aspettavo da una settimana ma questa mattina mi hanno chiamato per rimandare l’appuntamento perché il recruiter era malato; ieri ho recuperato l’auto che alla prima uscita ha rotto la pedaliera e ha trascorso il fine settimana in vacanza dal meccanico. Questi dopo avermela resa mi ha tranquillizzato dicendomi che sembra tutto in ordine e che il guasto subito è tra i più comuni su questa macchina.
Il mio corso invece prosegue un po’ a rilento, probabilmente per via del fatto che il mio morale che non è alle stelle avverto di più la stanchezza, e in questi ultimi giorni il divano ha vinto sullo studio.
Devo farmi forza e convincermi che posso fare quello che voglio, sto già facendo quello che voglio solo che ancora non ci credo, penso che questo sarà il mio più grande ostacolo, capacitarmi del fatto che pur non essendo particolarmente speciale posso realizzare quello che voglio, (resta sempre il problema di cosa voglio ma adesso ho degli indizi…).
Saluti e baci da un rokorollo in crescita.
lunedì 25 agosto 2008
dal 1971, il maggiolino!
C’è, il maggiolino c’è!
Siamo andati a prenderlo, l’abbiamo pagato e con un paio di firme sul tavolo della veranda del venditore la macchina era nostra. Perché il vero punto è questo: non ho comprato io una macchina, l’abbiamo comprata noi, assieme, è il nostro primo acquisto e ne sono molto felice.
Passando alla macchina, ci sono parecchi lavoretti da fare, ma sono quasi tutti di carrozzeria o di interni, il motore gira benissimo e da come è pulito, è stato revisionato da poco, fremi e ammortizzatori come ho già detto sono buoni lo sterzo non è invece una meraviglia. Il piano è di cominciare a sistemare le cosette sabato in modo che domenica possiamo portarla in gita in qualche posto non raggiungibile con l’autobus… Appena tornati in città ho messo Annie alla guida, dopo qualche incertezza iniziale ha cominciato a prenderci la mano e dopo nemmeno 10 minuti partiva in salita senza freno a mano, sono sicuro che se la caveranno benissimo assieme… Ero molto fiero del nostro nuovo acquisto, l’ho salutata un po’ riluttante, vorrei solo avere un garage per mettermi subito al lavoro… anche se il primo compito è trovarle un nome, anzi se qualcuno avesse voglia di suggerimenti qui siamo ancora in lavoro.
domenica 24 agosto 2008
un week end tranquillo
Week end passato da persone normali, venerdi dopo una giornata da “record battuti” al lavoro abbiamo trascorso una bella serata a casa con un paio di bottiglie di vino, il pesce curato di Annie (spettacolo come sempre) e il nostro leoncino (Gillian ha i capelli rosso /biondo e quando esce dalla doccia ha l’acconciatura di un leone…). La sera ci ha raggiunto anche Pritika così da arrivare al limite della capienza del nostro soggiorno… siamo sopravissuti anche questa volta, abbiamo rischiato il tracollo ma la casa c'è ancora.
Sabato abbiamo passato la giornata in giro per negozi in cerca di un regalo per il compleanno di Pritika, missione come sempre alquanto difficile in quanto i negozi australiani non sono esattamente come i nostri… finiamo per comprare un cofanetto di olii profumati per l’ambiente, un’idea carina ad un budget accettabile. La sera eravamo a cena in un locale su crown st. per questo compleanno e come avevamo programmato abbiamo fatto i bravi, quindi solo qualche birretta e a casa sobri. Il risveglio di domenica è a base di sms tra Gillian e Annie, si stavano mettendo d’accordo per andare a fare una camminata, l’unico problema è che entrambe pensavano che l’altra non fosse a casa, invece eravamo tutti qui… Appena accordati siamo usciti tutti e tre e siamo andati per una “power-walking” fino a Bronte beach e ritorno, un totale di quasi 2 ore a passo sostenuto, con Annie (little legs) che inseguiva.
Appena tornati a casa, nel mio solito cazzeggio giornaliero su ebay (almeno 5 minuti al giorno non me li si possono negare) mostro ad Annie un’inserzione ed è a quel punto che accade l’inaspettato: Annie si esalta e mi da corda! L’inserzione era per un maggiolino del ‘71 con il tetto tagliato trasformato cabrio… e il bello è il prezzo: pronto all’uso (registrazione inclusa) per 800soldi!!! Appena la vediamo tutti e due ci vediamo in estate senza il tetto in giro per tutto il New South Wales (lo stato in cui ci troviamo) e all’istante scrivo una mail al venditore. Alle 12.45 Pritika viene a prenderci e andiamo tutti e 4 a Bondi per un brunch, poi tappa a casa sua per la torta e l’apertura dei regali (a me sembrava impossibile che abbia aspettato il giorno esatto, io li aprirei nell'istante in cui me li danno), la telefonata del tipo della macchina arriva in tarda mattinata e ci accordiamo per il pomeriggio. Nivi e Steve ci imprestano la loro macchina così io Annie e il leoncino partiamo per la missione maggiolino, neanche a dirlo me ne innamoro a prima vista, conoscendo la macchina vado subito a controllare i punti dove di solito ci sono i problemi maggiori e la trovo sorprendentemente bene, il fondo è buono come i freni e gli ammortizzatori. Il motore prende subito e va molto meglio del mio (1600cc), probabilmente bisognerebbe cambiare lo scarico ma nulla di grave, ovviamente c’è gioco sullo sterzo ma anche questo non è che mi spaventi molto (l’ho già sistemato sulla mia e saprei cosa fare). Dal punto di vista della carrozzeria ci sarebbero parecchie cosette da rivedere ma per 815soldi non ci si può aspettare una macchina da concessionario no? Tutto sommato un amore di maggiolino, la registrazione scade il 25 di settembre, questo significa che fino a quella data la macchina può circolare serenamente, poi per rinnovarla serve una certificazione che costa intorno ai 100soldi (che mi procura il tipo che la vende) con la quale si può rinnovare la registrazione, altri 5-600soldi; questo è l’unico punto su cui devo ancora indagare prima di comprarla, voglio sapere esattamente quanto andremmo a spendere, ma così, a occhio, credo che ce la potremmo permettere…
Adesso siamo a casa, un boccone e via di nuovo fuori in direzione Kings Cross ad un party con Gillian, vedremo come, dove e cosa sarà… sicuramente nulla di “normale”.
Scappo che sono molto di corsa, un bacio a tutti!
Il rokorollo e la sua morosa
PS per Andrea: non so come risponderti non ho la tua mail!
giovedì 21 agosto 2008
che mi serva un nuovo lavoro?
Si si ci sono, anche se ero scomparso sono ancora vivo e ho ancora voglia di comunicare; so che ci sono persone che aspettano questo blog con un po’ più puntualità ma le ultime 2 sono state settimane impegnative…
Guardandola dall’esterno non sembrerebbe che sia cambiato un granché dal mio ultimo post, la mia vita scorre abbastanza lineare, la routine non mi infastidisce affatto e mi sembra di riuscire in tutto quello che mi prefiggo di fare; quindi direi che le cose vanno benissimo.
Negli ultimi 10 giorni però è cominciato un senso di malessere che non mi vuole proprio lasciare, l’influenza che ho passato se n’è andata ma ha lasciato un segno come fosse stata un disagio ben più grave.
Fisicamente sto bene, non ho ne febbre ne alcun altro sintomo influenzale, il problema è che mi sveglio la mattina più stanco di quando sono andato a letto e sento un senso di stanchezza nei muscoli come se avessi appena finito un trasloco. Per cercare di contrastare questa condizione ho smesso di camminare a casa (che sarebbe cmq improponibile), ho cominciato ad andare a letto prima del solito e questo week end ho perfino limitato il numero di drink (inutile dire che ho mezzo rovinato la serata…); nulla, nessun miglioramento, anzi. Oggi siamo al culmine, alle 2 il mio capo mi ha chiesto se volevo il pomeriggio libero perché non mi vedeva niente bene e così inaspettato ma gradito, ecco il tempo che mi mancava per scrivere un po’ il mio blog. Perché di tempo si tratta, malesseri a parte qui sta andando tutto benissimo, sono contento come poche volte e come dicevo prima, mi sembra di riuscire a raggiungere gli obbiettivi che mi fisso, piccole cose, uno alla volta, tanti piccoli pezzi che messi assieme stanno aiutandomi a ricostruire (o a costruire) la persona che non sapevo di essere.
Ho comprato il mio corso, ovviamente ho fatto casino durante l’acquisto e ho finito con l’accreditarlo sul conto italiano, quindi la mia attesa per il giorno di paga è stata completamente inutile; non avevo considerato che comprandolo online bisognava pagarlo con una carta di credito e che quindi la mia carta di debito australiana non andava bene; poi ho provato a trasferire i soldi tra i conti prima di rendermi conto che c’è un motivo se il mio conto bancario è gratuito… non ha proprio tutte le funzioni del mondo (niente bonifico internazionale…).
Cmq, pagamento a parte, l’acquisto si è rivelato molto soddisfacente, certo mi ha fatto strano pagare 450soldi una scatoletta contenente solo 2 dvd e un codice, ma è solo perché siamo abituati a scaricare tutto invece che comprare i programmi, per molta gente immagino che questo sia una cosa normale. Il corso è interamente online, quindi è dipendente da una connessione internet, è diviso in 3 parti, due delle quali necessarie per diventare un certified technician e la terza per un livello superiore; le 3 parti sono a loro volta suddivise in capitoli a se stanti, ben organizzati e ben spiegati; il tutto sembra tosto ma interessante, vedremo con il passare del tempo.
Tornando a me (è il mio blog!), la mia giornata tipo adesso comincia alle 6.45, sveglia, colazione e fuori da casa alle 7.20; ore 8 puntuale sono al lavoro, 30 minuti di pausa intorno alle 2.30 (cerco di saltarla ma mi hanno detto che non si potrebbe), e via tirato fino alle 5/5.45 dipende dalla voglia di far straordinari; poi casa (in teoria camminando con Gillian ma negli ultimi giorni ho evitato), prendo al volo il computer e per le 7 arrivo al Tropicana, un ristorante a 10 minuti da casa che offre la connessione a internet veloce e gratuita, il posto è un po’ caro ma ne vale cmq la pena. Torno a casa per le 8.30 affamato e trovo quella santa della mia morosa che mi prepara ogni giorno da mangiare, poi divano/film/nanna sono una cosa praticamente indistinguibile…
Viene da se, che per mantenere questo ritmo bisogna essere in piena forma, quindi questa stanchezza che ho addosso non ci vuole, poi ovviamente ci sono gli imprevisti e le eccezioni tipo il cinema al martedi e il portare la morosa a cena fuori o per una volta cucinare io per lei, quindi in realtà la giornata tipo è più un traguardo da raggiungere che uno già passato, ma ci sto lavorando…
Al lavoro sto facendo decisamente nuove esperienze, forse non è nulla di nuovo ma lo applico alla nuova vita, cmq sia mi ritrovo ad agitarmi perché i miei colleghi non si applicano abbastanza; ok, l’impiego non richiede una particolare intelligenza, anzi è piuttosto stupido e ripetitivo, quindi (forse per renderlo più stimolante) mi fisso dei traguardi e cerco di dare il massimo per raggiungerli. Se da una parte il raggiungere i miei piccoli obbiettivi mi rallegra, dall’altra mi sento stupido a competere contro gente a cui non interessa nulla di quello che sta facendo; credo di aver bisogno di un nuovo lavoro…
Lunedi ho mandato qualche cv per fare il recruiter, ma la mia totale mancanza di esperienza, correlata da una capacità comunicativa che non va oltre il mediocre e dal bisogno di uno sponsor per rimanere, non mi rende proprio il miglior candidato della storia… io cmq non desisto e continuo qua e la a cercare nuove inserzioni, d’altra parte un’interview l’ho già fatta, perché non potrebbe essercene un’altra?
Adesso chiudo che devo mettermi a studiare, altrimenti l’accesso al corso scade prima che io lo finisca…
I post sul blog sono scomparsi come mai? Tante persone seguono ma nessuno commenta… strano!
Baci a tutti
The Rox!
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